Nella odierna società iperconnessa, Internet ha profondamente trasformato l’interazione sociale, la formazione dell’identità e il discorso pubblico. Questo articolo esamina la duplice natura della rete, come spazio di emancipazione, ma anche come facilitatore di fenomeni patologici e criminali. Particolare attenzione è rivolta al ritiro sociale (hikikomori) e all’incitamento all’odio online. Adottando un approccio filosofico-giuridico, l’articolo esplora le dimensioni sociali e giuridiche dell’iperconnessione, sostenendo che l’ecosistema digitale, in cui inclusione ed esclusione, solidarietà e ostilità si intrecciano, sfida le categorie giuridiche tradizionali.
Aree tematiche
Osservatorio
-
Post Recenti
- Ambivalenze della vita in rete. Dall’isolamento sociale all’hate speech 27/01/2026
- Epistemologie della compliance nel semantic turn. Anomia e conformità nell’informatica giuridica e nella filosofia del diritto 26/01/2026
- Il diritto (e i diritti) in gioco? La gamification tra “governo dei comportamenti”, strategie di sorveglianza e nuove forme di esercizio del potere 19/01/2026
- Filosofia e filosofia del diritto: una postfazione 31/12/2025
- MISLAM 24/12/2025