L’articolo esamina la gamification come tecnologia normativa che si avvale di incentivi, riconfigurando metriche e reputazioni in contesti non ludici. Muovendo dalla ripresa della teoria del cerchio magico, il contributo, dapprima, riconsidera la natura liminale del gioco, e, successivamente, indaga le tangenze e i legami fra gamification, nudging e forme di governo dei comportamenti. Decisiva risulterà l’osservazione della casistica, grazie alla quale sarà possibile mettere in luce come il punteggio agisca quale operatore semantico (e giuridico “debole”), dando vita a risvolti e notevoli implicazioni in termini di sorveglianza, di indottrinamento e di giustizia distributiva. Nel complesso il contributo intende indagare la gamification nel duplice intento: quello di valorizzare l’impiego dell’energia primigenia del gioco (come spazio di prova) e, al contempo, quello di prevenire e di scongiurare la sua trasformazione in un dispositivo disciplinare o in una sorta di “macchina reputazionale” che non prevede (né consente) appello.
Aree tematiche
Osservatorio
-
Post Recenti
- The Digital Omnibus Dilemma. Some Ethical and Legal Considerations on the Postponement of Certain Provisions of the European Artificial Intelligence Act. 10/05/2026
- Libertà religiosa e ‘fine della cristianità’. Una genealogia parigina del Concilio Vaticano II (1927-1965). 23/04/2026
- Traduzione interlegale vs. traduzione giuridico-interculturale. La recezione in Italia delle successioni islamiche tra regole e situazioni normative 08/04/2026
- La traduzione interculturale dell’invisibile/Al-Ghayb. Un ‘farmaco semiotico’ per le sincopi giuridico-comunicative tra individui di differente cultura. 24/03/2026
- The Ecological Imperative: From the Relationship of Domination to Coexistence. 21/03/2026