Nella odierna società iperconnessa, Internet ha profondamente trasformato l’interazione sociale, la formazione dell’identità e il discorso pubblico. Questo articolo esamina la duplice natura della rete, come spazio di emancipazione, ma anche come facilitatore di fenomeni patologici e criminali. Particolare attenzione è rivolta al ritiro sociale (hikikomori) e all’incitamento all’odio online. Adottando un approccio filosofico-giuridico, l’articolo esplora le dimensioni sociali e giuridiche dell’iperconnessione, sostenendo che l’ecosistema digitale, in cui inclusione ed esclusione, solidarietà e ostilità si intrecciano, sfida le categorie giuridiche tradizionali.
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