Il contributo si sofferma sulle possibilità e sulla utilità di un approccio interculturale alla disciplina giuridica del fenomeno associativo e in particolare alla regola della maggioranza. L’attenzione è quindi focalizzata sulle matrici culturali e religiose sottese al principio maggioritario per come si evincono dalla sua origine storica e funzionale e transitano negli istituti che ne caratterizzano l’esperienza giuridica. Ciò al fine di indagare le peculiarità di contesto sottese alle diverse visioni del principio e, nel contempo, di evidenziare gli elementi comuni che consentono di conciliare le corrispondenti tradizioni nell’alveo di un unitario quadro concettuale e normativo. Successivamente, vengono proposte alcune ipotesi applicative che provano a collocare le diverse visioni della regola in un contesto di rispetto dell’eguaglianza.
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