Lo studio analizza la tematica della maternità sul luogo di lavoro dalla prospettiva, per alcuni versi inedita, della fruizione della libertà religiosa. Asse argomentativo delle riflessioni qui proposte è il tentativo di dimostrare come il diffuso e quasi palpabile fallimento delle politiche di diritto del lavoro a vario titolo indirizzate a colmare il gender gap e a mitigare le discriminazioni vissute dalle donne-madri, sia dovuto a una visione secolarizzata della società nella quale lavoro, dimensione familiare e dimensione religiosa sono categorizzate e disciplinate separatamente, come se si trattasse di aspetti del tutto autonomi rispetto alla vita di ciascun individuo.
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