Il presente contributo ha come obiettivo quello di analizzare gli studi sul genere e la sessualità adottando un approccio multidisciplinare, che spazia dalla sociologia del diritto fino al diritto dell’Unione europea. Nello specifico, si tenterà di comprendere quanto, e in che modo, la filosofia del diritto abbia influenzato gli studi sulla sessualità e sul genere, inevitabilmente legati non solo ad àmbiti di diritto positivo, ma anche ai settori disciplinari concernenti la biomedicina, l’etica, l’antropologia, la sociologia. Partendo dall’analisi della “liquidità” di Zygmunt Bauman, ci si focalizzerà sugli studi di Ken Plummer in tema di “cittadinanza intima” e sull’etica del discorso di stampo habermasiano per comprendere in che modo sociologia e filosofia del diritto possano intersecarsi per dare rilevanza alle voci queer nella nostra società. Ci si soffermerà, poi, sulla de-costruzione della soggettività giuridica classicamente intesa adoperando le lenti dei Critical Legal Studies e, nello specifico, della Queer Theory. Infine, si studieranno la normativa unionale e le sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea, che sembrano offrire prospettive di tutela alle minoranze queer.
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