Il contributo affronta il problema dell’applicazione delle regole successorie islamiche nell’ordinamento italiano, avvalendosi della traduzione giuridica interculturale. Dopo aver ricostruito i tratti essenziali del diritto successorio islamico, l’analisi si concentra sul ruolo dell’ordine pubblico nel quadro del Regolamento (UE) n. 650/2012, evidenziando come il vaglio di compatibilità debba essere condotto in concreto, con riferimento agli effetti della norma straniera nel caso specifico e con riferimento alla corrispondente situazione normativa, e non in astratto. Attraverso l’esame di tre situazioni pratiche si mostra come le esigenze sottese alle regole islamiche possano trovare attuazione mediante strumenti già previsti dall’ordinamento italiano.
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