Le comunità intenzionali consistono in forme abitative comunitarie volontarie volte a dar vita a una dimensione quotidiana di convivenza e condivisione che si credeva ormai perduta. Nonostante la loro crescente diffusione, nella maggior parte degli ordinamenti esse tuttavia non godono di riconoscimento giuridico. Queste esperienze comunitarie presentano spesso la naturale tendenza a chiudere i propri confini verso l’esterno ma sono tuttavia costrette a dialogare con il mondo che le circonda, e per poter affrontare queste dinamiche di scambio e comunicazione hanno necessariamente bisogno del diritto. Proprio per questo motivo, numerose comunità stanno chiedendo, singolarmente o tramite le associazioni di rappresentanza, l’attivazione di processi di giuridificazione che siano in grado di valorizzare le loro peculiarità e di tener conto delle loro esigenze. Un’eventuale giuridificazione presenta tuttavia una serie di criticità. In particolar modo essa può incidere profondamente sul profilo identitario dei soggetti coinvolti, rischio che diventa particolarmente significativo nel caso delle comunità intenzionali, che della costruzione identitaria fanno un perno della loro stessa essenza. É proprio in casi come questi, nei quali la giuridificazione potrebbe potenzialmente essere in grado di far dialogare le parti in conflitto ma, contemporaneamente, di deformare la loro soggettività, che un uso interculturale del diritto potrebbe consentire di raggiungere soluzioni adeguate. Esso potrebbe bilanciare le carenze innanzi tutto cognitive da parte degli apparati istituzionali riguardo il fenomeno delle comunità intenzionali, favorendo l’inclusione nei processi normogenetici di competenze interdisciplinari. Il riferimento, più specificamente, è ai saperi antropologici, sociologici ed economici in grado di supportare un’inclusione partecipata dei soggetti comunitari così da rendere gli strumenti di giuridificazione funzionali al soddisfacimento delle esigenze dei soggetti coinvolti e alla loro valorizzazione in vista comune realmente pluralistica.
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