Il saggio intende tracciare i primi lineamenti di una possibile teoria dello spettatore giuridico. Con una metodologia multidisciplinare, l’analisi verte su due regimi di segni che mostrano come oggi lo spettatore sia la forma di soggettività privilegiata per comprendere la figura del cittadino e del destinatario nei processi politici e giuridici della post-modernità. Il primo regime di segni esplora la logica dei dispositivi ‘sinottici’ come strumenti privilegiati per la costruzione e il controllo dell’ordine sociale; il secondo indaga i segni che testimoniano la perdita di centralità del diritto statale e l’affermarsi di nuove fonti normative prive di legittimazione da parte dei cittadini/destinatari.
Aree tematiche
Osservatorio
-
Post Recenti
- Il senso della fine: Eubiosia e traduzione interculturale tra accompagnamento, morte e commiato 10/10/2026
- Il caso “Paragon”. Rischi ed eterogenesi dei fini di un sistema informatico concepito per attività investigativa d’intelligence 21/09/2026
- Discriminazioni di genere: il ruolo delle istituzioni 22/08/2026
- Il Notaio analogico nell’era digitale tra diritto liquido e suggestioni religiose e interculturali. Le nuove frontiere del trasferimento smart della ricchezza 23/07/2026
- MAGNIFICA HUMANITAS. Diritto, tecnologie e sfide educative: per un altro realismo 21/07/2026