La diffusione dei servizi di money transfer, utilizzati dai migranti per l’invio delle rimesse, solleva delicate questioni giuridiche relative alla chiarezza e comprensibilità dei documenti informativi e contrattuali. Con questo contributo si intendono analizzare le opportunità e le criticità regolatorie presenti, ponendo particolare attenzione agli obblighi di trasparenza imposti dalla Direttiva (UE) 2015/2366 (PSD2), che mira all’accessibilità ed alla comprensibilità delle informazioni precontrattuali, affinché anche i migranti, spesso meno avvezzi alla terminologia giuridica e finanziaria, possano prendere decisioni consapevoli. La mole di informazioni richieste dalla direttiva, sebbene indispensabili per la tutela dei diritti dei consumatori, rischia di compromettere l’accessibilità per i soggetti meno esperti. Attraverso l’analisi Gulpease di testi informativi dei principali operatori di money transfer si è operata un’importante riflessione assiologico-legislativa sulla necessità di riforme normative che, attraverso la semplificazione linguistica e grafica dei documenti, possano garantire una reale tutela dei diritti fondamentali, tra cui quello all’informazione accessibile, in linea con il principio di uguaglianza sostanziale sancito dalla Costituzione e con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale.
Aree tematiche
Osservatorio
-
Post Recenti
- La traduzione interculturale dell’invisibile/Al-Ghayb. Un ‘farmaco semiotico’ per le sincopi giuridico-comunicative tra individui di differente cultura. 24/03/2026
- The Ecological Imperative: From the Relationship of Domination to Coexistence. 21/03/2026
- Il software “palantir” e le nuove frontiere della computazione algoritmica. Un approccio rivolto prettamente alla gestione dei big data. 15/03/2026
- Oltre la neutralità: istituzioni accademiche e divario di genere 03/03/2026
- Riti e forme della danza macabra come specchio dei rapporti interordinamentali 06/02/2026