Il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) sta subendo una progressiva erosione a livello globale, non tanto tramite abrogazioni esplicite, quanto attraverso restrizioni normative e interpretazioni giurisprudenziali che limitano l’accesso effettivo a esso. Questa tendenza riflette un crescente controllo politico e culturale sul corpo femminile e una crisi dello Stato di diritto. Esempi significativi provengono da nazioni come la Polonia, gli USA, l’Ungheria e l’Italia.
Aree tematiche
Osservatorio
-
Post Recenti
- Il giudizio etico oltre il protocollo: intelligenza artificiale, responsabilità e trasformazione biogiuridica dei Comitati etici nella ricerca sanitaria. (Una lettura del rapporto OMS 2026 tra filosofia del diritto e governo dell’innovazione) 23/10/2026
- Tradurre il dopo-morte. Fattore religioso, fenomeni parasuccessori e autonomia privata oltre il pluralismo euclideo 22/10/2026
- Il senso della fine: Eubiosia e traduzione interculturale tra accompagnamento, morte e commiato 10/10/2026
- Il caso “Paragon”. Rischi ed eterogenesi dei fini di un sistema informatico concepito per attività investigativa d’intelligence 21/09/2026
- Discriminazioni di genere: il ruolo delle istituzioni 22/08/2026