A partire dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo H.D. c. Italia (9 aprile 2026), il contributo analizza la progressiva erosione delle garanzie riconosciute alle persone migranti, e in particolare ai minorenni stranieri non accompagnati, nell’ordinamento italiano. La recente produzione normativa in materia di sicurezza e l’attuazione del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, in vigore da giugno 2026, rivelano un orientamento che subordina i diritti fondamentali a esigenze securitarie e di efficienza amministrativa, in tensione con il principio di non-refoulement e con la tutela delle persone in condizioni di vulnerabilità.
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