Il software “palantir” e le nuove frontiere della computazione algoritmica. Un approccio rivolto prettamente alla gestione dei big data.

Palantir è un software in grado di interfacciarsi efficientemente con i big data sparsi nel tessuto digitale delle reti informatiche e, soprattutto, di ricostruire il senso logico del rapporto tra metadati e le relazioni tra i vari contenuti informativi delle memorie sparse nei server variamente dislocati. Lo stesso è in grado di abbattere il limite dei c.d. silos dei dati, creando interconnessioni e determinazione di significato per innumerevoli processi cognitivi nel mondo digitale. Mentre le intelligenze artificiali generative muovono, per l’appunto, verso la costruzione, anche artificiosa, di simulazione dell’agire umano, software come Palantir sono, invece, costruiti e pensati per ricavare connessioni tra la mole di dati da cui le stesse possono attingere. Il processo sembra scontato, ma, fino ad ora, nessun software era in grado di riuscirci abbattendo le barriere fisiche determinate dalla differente posizione geografica degli apparati di archiviazione e memoria hardware. Ciò comporta evidenti criticità di cui studiosi e regolatori devono tenere conto nella logica di tenuta delle garanzie democratiche, anche in virtù dell’interessamento da parte di attori, non solo commerciali, al potenziale computazionale dell’innovativo software.

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