Il contributo affronta il tema della compliance nel contesto normativo europeo, con particolare attenzione alla necessità di sviluppare nuove epistemologie della conformità nell’ambito della compliance based analysis. L’analisi muove dalla constatazione che i tradizionali modelli ontologici risultano insufficienti a cogliere la complessità dei contesti operativi e del cosiddetto diritto vivente, specialmente quando la valutazione della conformità coinvolge processi cognitivi umani e non umani e l’operato della pubblica amministrazione. L’obiettivo è comprendere e spiegare le dinamiche conoscitive sottese alle pratiche di valutazione della conformità, ricostruendo le diverse fasi dell’intelligibilità delle disposizioni normative e dei documenti che ne derivano. I dati e i modelli esaminati consentono di ipotizzare l’emergere di basi epistemiche plurali, capaci di integrare dimensioni linguistiche, modellistiche e operative. In tale prospettiva, si sostiene la necessità di una transizione dalle “ontologie” alle “epistemologie”, particolarmente rilevante quando la conformità è chiamata a misurarsi con standard normativi vincolanti e con sistemi tecnologici avanzati. Il contributo propone una (ri)lettura di queste dinamiche.
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