La filosofia del diritto interculturale si presenta come uno strumento di indagine necessario che consente al giurista di navigare nel mare aperto del diritto e della vita. Il contributo proposto mira a riflettere sul rapporto che sussiste tra filosofia, diritto e intercultura ponendo l’accento su alcune questioni e dimensioni filosofico-giuridiche come la traduzione, il linguaggio, l’estraneità, la migrazione, la cittadinanza, per un ripensamento di una società aperta al dialogo interculturale in cui il soggetto consideri l’altro, il diverso, lo ‘straniero’, non come una minaccia ma come una ‘risorsa’. A tal fine, appare interessante avviare la presente riflessione, seguendo il pensiero di François Jullien e Paul Ricoeur, e non solo, per comprendere le strutture che caratterizzano l’essere umano nella sua componente relazionale e umana.
Aree tematiche
Osservatorio
-
Post Recenti
- La traduzione interculturale dell’invisibile/Al-Ghayb. Un ‘farmaco semiotico’ per le sincopi giuridico-comunicative tra individui di differente cultura. 24/03/2026
- The Ecological Imperative: From the Relationship of Domination to Coexistence. 21/03/2026
- Il software “palantir” e le nuove frontiere della computazione algoritmica. Un approccio rivolto prettamente alla gestione dei big data. 15/03/2026
- Oltre la neutralità: istituzioni accademiche e divario di genere 03/03/2026
- Riti e forme della danza macabra come specchio dei rapporti interordinamentali 06/02/2026