La dottrina giuridica musulmana conosce molte strade per garantire il rispetto della tradizione sharaitica e le esigenze di rinnovamento della società moderna. La codificazione marocchina del 2004 (mudawwanah: letteralmente «codice») rappresenta una tappa significativa lungo il cammino verso l’integrazione tra diritti umani e diritti civili. Uno degli intenti dichiarati della legislazione è stato quello di contribuire al processo di emancipazione della donna nella società, attraverso la riforma del suo status giuridico matrimoniale e familiare. Questo contributo analizza il nesso tra il senso delle nuove disposizioni giuridiche e la loro matrice religiosa, anche attraverso un confronto tra il testo delle norme precedenti e successive alla riforma. Tuttavia l’obiettivo dell’analisi non è di tipo comparativo ma quello di svolgere alcune riflessioni sugli effetti transnazionali della codificazione sulla soggettività giuridica dei marocchini, alla luce della stabilizzazione dei processi di migrazione e di insediamento in Europa. I profili affrontati riguardano alcuni punti della disciplina come il diritto della donna di contrarre liberamente il proprio matrimonio, di negoziare in prima persona il contratto nuziale e, successivamente, di scioglierne il vincolo.
Aree tematiche
Osservatorio
-
Post Recenti
- La traduzione interculturale dell’invisibile/Al-Ghayb. Un ‘farmaco semiotico’ per le sincopi giuridico-comunicative tra individui di differente cultura. 24/03/2026
- The Ecological Imperative: From the Relationship of Domination to Coexistence. 21/03/2026
- Il software “palantir” e le nuove frontiere della computazione algoritmica. Un approccio rivolto prettamente alla gestione dei big data. 15/03/2026
- Oltre la neutralità: istituzioni accademiche e divario di genere 03/03/2026
- Riti e forme della danza macabra come specchio dei rapporti interordinamentali 06/02/2026