Il contributo analizza l’evoluzione della funzione notarile nell’era della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, evidenziando come l’innovazione tecnologica trasformi gli strumenti operativi senza alterare la natura della funzione pubblica del notaio. L’IA è considerata un supporto alle attività preparatorie e organizzative, ma non può sostituire il giudizio umano nella verifica della volontà delle parti e nel controllo di legalità. Questa prospettiva si amplia se si considera che il progresso tecnologico deve piuttosto essere misurato con la dignità umana, la giustizia, l’inclusione e la responsabilità, come suggeriscono i diritti religiosi. Lo studio approfondisce il ruolo del notaio nella circolazione delle nuove forme di ricchezza digitale, tra cui opere digitali, asset finanziari smaterializzati, criptovalute e NFT, nonché nella pianificazione delle successioni digitali e dell’e-legacy. In questo scenario, il notaio assume una funzione centrale di garanzia, trasparenza e responsabilità, assicurando certezza giuridica, tutela della persona e affidabilità dei trasferimenti patrimoniali anche nel contesto delle tecnologie emergenti.
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